Chi siamo

Nel cuore della Brianza, in cima al colle che porta il nome stesso di questa terra e che domina tutta l'area sottostante, troviamo l'Osteria stala del ré, collocata all'interno dell'antico borgo di Campsirago, incastonato nel verde di boschi e prati. L'ambiente è estremamente lindo e rilassante, l'aria è pulita e fresca e l'altitudine del luogo consente di ammirare dall'Osteria la splendida vista, sia di giorno che di notte.

Lo spirito che permea il locale è quello di offrire un punto di aggregazione sociale all'interno della meravigliosa galleria d'Arte del pittore Giuseppe Brambilla detto il Sancina (marito della signora Lionella, la titolare dell'Osteria).

Il sapore artistico, antico e famigliare del luogo si riflette nell'ambiente interno all'Osteria, dove convivono in sinergia e completa armonia i quadri esposti alle pareti, opera del pittore Sancina, la buona musica e gli ottimi piatti serviti in un clima di simpatia e cordialità.

La cucina utilizza materie prime a kilometro zero ed è sempre alla riscoperta di vecchie ricette brianzole dimenticate. Fra le sue specialità le paste fatte in casa, i risotti e poi le carni stufate, brasate, in casseruola, secondo i modi di cottura e di preparazione dell'antica cucina della Brianza.

E' possibile soffermarsi in questa Osteria a qualsiasi ora e non solo durante gli orari dei pasti, infatti vi è anche un servizio BAR fornito di tutto punto, anche di gelato artigianale. 

In ogni momento è possibile assaporare formaggi e salumi, prodotti dai contadini di quel luogo, contornati dalle primizie dei loro orti e frutteti, magari approfittando dell'ottima selezione di vini di qualità e di importanti birre artigianali, ognuna servita correttamente negli appositi e caratteristici bicchieri.

Il locale è molto originale e creativo, ricco di particolarità uniche, aperto a tutti ed altamente consigliato agli amanti dell'Arte, della natura incontaminata e delle cose buone di un tempo.

L'Osteria stala del ré è aperta in tutte le stagioni dal mercoledì alla domenica con orario continuato dalle ore 8:30 al 1:00. Non chiude mai per ferie. E' possibile pranzare e cenare anche al Lunedì e al Martedì su prenotazione.

L'Osteria prende il nome dall'edificio, una vecchia stalla ribattezzata dagli antichi residenti "La stala del ré". 

Il termine "Ré" con l'accento in dialetto brianzolo, è il soprannome che veniva attribuito secondo un'usanza locale contadina al primo figlio maschio di una famiglia nato dopo numerose femmine. Fu così che un contadino di Campsirago, unico figlio maschio di una famiglia locale - che come gli antichi abitanti raccontavano "era solito atteggiarsi da vero reale" - venne soprannominato "ré" e di conseguenza la sua stalla venne denominata, appunto, "La stala del ré".

Il luogo

Campsirago, nel Comune di Colle Brianza (Provincia di Lecco), è un antico e suggestivo borgo rurale situato sul Monte San Genesio a circa 680 metri slm. 

Grazie alla sua posizione in prossimità del crinale, offre una vista sia verso la valle dell'Adda e del Lario, sia verso la collinetta di Montevecchia e sulla Pianura brianzola, la Pianura Padana e, nelle giornate terse, finanche agli Appennini. 

Al visitatore il borgo offre generosamente un panorama unico a qualsiasi ora del giorno e con qualsiasi condizione meteorologica, dal paesaggio rilassante delle giornate soleggiate, a quello romantico delle notti stellate, a quello soffice dopo una nevicata. Senza dimenticare la voluttuosità delle nuvole viste d'alto quando a valle c'è nebbia.

La storia

Borgo risalente ai primi secoli del Basso Medioevo, Campsirago fu un importante centro agricolo posto all'incrocio di antichissimi tracciati. Molte testimonianze del passato sono visibili ancora oggi, come il portale ogivale e la chiesa intitolata a San Bernardo. 

Abitato fino al primo dopoguerra da famiglie contadine, con l'avvento dell'industrializzazione che con l'inurbamento ha provocato il progressivo abbandono delle attività agricole tradizionali, questo borgo, come molti altri, andò incontro ad uno stato di progressivo spopolamento.

Al termine degli anni 60' e per tutti gli anni '70 diventò una considerevole colonia hippy, meta di pellegrinaggi degli appartenenti di questo movimento, sia italiani che europei che a Campsirago diedero vita ai più svariati esperimenti sociali.

Negli anni '80 e '90 fu sede di ragguardevoli manifestazioni artistico-culturali, ospitando inoltre piccoli insediamenti ed attività agricole che videro impegnate cooperative e piccoli coltivatori, spesso confortati da una legge che permetteva di occupare e coltivare terreni abbandonati. Fu soprattutto grazie alla presenza e alle attività promosse dalle associazioni che in quegli anni animavano Campisrago che il borgo rimase integro e non diventò protagonista della speculazione edilizia. 

Alla fine degli anni ‘90, grazie alla volontà dell'Amministrazione Comunale del Comune di Colle Brianza e al contributo economico di Enti Pubblici e di cittadini privati, Campsirago rinacque, tornando ad essere abitato da una quarantina di residenti e divenne un importante centro di attività artistiche, culturali e ricreative di alto profilo.

Recentemente sono anche stati riscoperti e ripuliti numerosi sentieri, che si diramano dal piccolo paesino e che possono ora essere di nuovo seguiti sia a piedi che in bicicletta o a cavallo.